domenica 2 febbraio 2014

Veganismo: scelta insensata?

Una persona che decide di guidare un'auto ibrida fa una scelta insensata? Mettere i pannelli fotovoltaici è assurdo? Le energie rinnovabili stanno venendo sempre più utilizzate senza apparente motivo? No, siamo di fronte a dei metodi di salvaguardia ambientale e non penso che possano essere ritenuti insensati, ma anzi che facciano onore alle persone che li adottano.
Allora perché il veganismo è ritenuto dalla maggioranza delle persone una scelta "estrema" ed insensata? Oltre ai motivi di "base" ovvero quelli etici(che sono i più citati), troviamo una necessità ambientale dietro a questa scelta.
Nella seconda metà del Novecento il consumo globale di carne è aumentato di cinque volte, passando da 45 milioni di tonnellate all'anno nel 1950 a 233 milioni nel 2000. Il notevole incremento del consumo di carne e dei cibi animali in generale ha determinato una crescita improvvisa della produzione zootecnica e, conseguentemente, un considerevole aumento del numero di animali allevati, che si è rivelato incompatibile con i ritmi naturali terrestri e ha inciso profondamente sull'equilibrio ambientale. La FAO, inoltre, dichiara in un report scientifico: « Il settore dell'allevamento emerge come una delle prime due o tre più significative cause dei più gravi problemi ambientali, a tutti i livelli da locale a globale. [...] L'impatto è così rilevante che deve essere affrontato con urgenza» A discapito degli stereotipi: "se dovessero drasticamente ridurre la produzione di carni ci sarebbe un'aumento di deforestazione per soddisfare una maggiore richiesta di ortaggi". Questo non ha senso perché, a livello globale, la moderna zootecnia rappresenta il maggiore fattore d'uso antropico delle terre, utilizzando il 30% dell'intera superficie terrestre e il 70% di tutte le terre agricole, fondamentalmente per i pascoli e la coltivazione del foraggio, e produce un sostanziale impatto nella degradazione del suolo, soprattutto a causa del sovrasfruttamento dei pascoli. L'aumento della produzione zootecnica è anche un fattore chiave nella deforestazione, specialmente in America Latina, dove negli ultimi decenni si è verificata una considerevole crescita dell'attività dell'allevamento e di esportazione di carne bovina, e in particolare nella foresta amazzonica, dove l'allevamento di bovini è la causa primaria di deforestazione.
 Perché quindi bollare in modo così negativo una scelta di vita che mira a provocare meno impatti a livello sociale e ambientale? Spero di avervi dato uno spunto di riflessione.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Veganismo          http://www.fao.org/docrep/010/a0701e/a0701e00.HTM

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