giovedì 29 maggio 2014

Corrado Clini arrestato per peculato. Ex ministro dell’Ambiente ai domiciliari

Corrado Clini, ex ministro dell’Ambiente del governo Monti, è stato arrestato per peculato. Con lui ai domiciliari è finito anche Augusto Calore Pretner, ingegnere padovano. Secondo l’ordinanza, emessa dal gip Piera Tassoni della procura di Ferrara, i due avrebbero sottratto 3 milioni e 400mila euro da un finanziamento ministeriale di 54 milioni destinato al progetto “New Eden”, volto alla protezione e preservazione dell’ambiente e delle risorse idriche, da realizzare in Iraq e finanziato con il sostegno internazionale.
Clini risultava indagato già dall’ottobre 2013 in qualità di direttore generale del ministero dell’Ambiente. Le indagini, condotte dalla Guardia di finanza di Ferrara, erano partite dall’individuazione di un flusso di false fatturazioni provenienti da una società cartiera con sede in Olanda, a favore della Med Ingegneria srl, studio ferrarese i cui vertici risultano indagati per una frode fiscale da un milione e mezzo di euro (per questi fatti a luglio la Procura iscrisse cinque persone nel registro degli indagati e sequestrò beni per 330mila euro).
Le fatture di Med Ingegneria facevano capo a due organizzazioni non governative con sede negli Stati Uniti, la Nature Iraq (cui partecipava lo Studio Galli Ingegneria di Padova di cui è socio Pretner) e Iraq Foundation. Sono le due ong che nel 2003 stipularono un accordo bilaterale con gli uffici del ministero dell’Ambiente, poi rinnovato nel 2008 per altri cinque anni. Obiettivi del programma di cooperazione erano il ripristino ambientale e il controllo dei fenomeni di piena e gestione integrata dei bacini idrografici del Tigri e dell’Eufrate. Di quella attività però il nucleo di polizia tributaria non ha trovato alcun riscontro. Per quel progetto le due ong chiesero 57 milioni all’Ambiente, ottenendone 54.
Tra settembre 2007 e gennaio 2011 parte di quelle somme finiscono in conti “direttamente riconducibili ai due arrestati”. A parlare di “grossi elementi probatori a carico” degli indagati è il procuratore capo di Ferrara, Bruno Cherchi che, assieme al colonnello delle Fiamme gialleSergio Lancerin ricostruisce i passaggi di denaro attraverso tre continenti. Una parte dei soldi del ministero, incassati da Nature Iraq, venivano accreditati su un conto ad Amman in Giordania, per poi partire in direzione dell’Olanda, verso la società Gbc con fatturazioni per operazioni inesistenti.
Questa tratteneva una commissione del 5% per poi girarli nei paradisi fiscali delle Isole Vergini e dei Caraibi. Da qui il malloppo, decurtato di un altro 2%, ripartiva per la Svizzera per essere depositato “in conti correnti di prestanome direttamente riconducibili agli indagati”. Un vorticoso giro di denaro “provato senza ombra di dubbio” afferma Lancerin, che anticipa come “la Procura di Roma (che sta valutando anche altri fronti con il pm Galanti, ndr) sta operando numerosissime perquisizioni in tutto il Paese”, mentre le indagini della Finanza proseguono anche in altre direzioni. In particolare in Svizzera, dove si batte la pista del riciclaggio internazionale di denaro.
Corrado Clini, medico, è stato per venti anni – dal 1991 al 2011 – direttore generale del ministero ed è stato nominato ministro il 16 novembre 2011 nel governo guidato da Mario Monti. Dopo la guida del dicastero, è tornato a ricoprire l’incarico di direttore generale per lo Sviluppo sostenibile, il clima e l’energia sempre al dicastero di via Cristoforo Colombo. Per anni sempre in prima linea ai vertici internazionali, si è occupato di ambiente e di cambiamenti climatici, è stato anche chairman dell’European Environment and Health Committee, composto dall’Organizzazione mondiale della sanità e dai ministeri della Salute e dell’Ambiente di 51 paesi europei e centro asiatici.
Come ministro ha affrontato alcune questioni spinose come il caso Ilva, il naufragio della Costa Concordia e l’emergenza rifiuti a Roma. Clini è anche noto per le sue posizioni a favore delnucleare e, di un possibile ritorno in Italia ed è sempre stato favorevole agli ogm (organismi geneticamente modificati), due temi caldi, che ha sostenuto in vari ambiti anche appena nominato ministro, a ridosso dell’incidente di Fukushima in Giappone. Ad aprile 2012 ha presentato al Cipe il Piano nazionale di riduzione delle emissioni di anidride carbonica e, insieme con i ministri Corrado Passera e Mario Catania (Politiche Agricole), la riforma degli incentivi alle energie rinnovabili.
Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/26/corrado-clini-arrestato-per-peculato-ex-ministro-dellambiente-ai-domiciliari/1000849/

mercoledì 21 maggio 2014

Zucchero: killer silenzioso?

Fino ad alcuni anni fa consideravo lo zucchero come un componente energetico e salutare della nutrizione, molto utile per la muscolatura e per il funzionamento del cervello. Poi ebbi modo di conoscere:
Il procedimento di produzione"Dalla barbabietola o dalla canna da zucchero viene estratto il succo zuccherino grezzo che è sottoposto a complesse trasformazioni industriali.
Per la prima depurazione viene fatta l'aggiunta di latte di calce che ne provoca la perdita e la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio.
In seguito il prodotto viene trattato con anidride carbonica per eliminare la calce che è rimasta in eccesso, quindi subisce ancora un trattamento con acido solforoso per eliminare il colore scuro. Successivamente viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e centrifugazione.
Si arriva così allo zucchero grezzo.
Nella seconda fase di lavorazione, lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno).
Il prodotto finale è una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza e viene venduta per dolcificare gli alimenti".
Alcuni dati significativi:Negli Usa gli zuccheri costituiscono una delle maggiori fonti di calorie per la nutrizione.
La crescita nel consumo  di zuccheri negli ultimi 300 anni è impressionante:
- nel 1700 il consumo annuo pro capite è stato di 1,8 Kg-
- nel 1800 il consumo annuo pro capite è stato di circa 8 kg-
- nel 1900 il consumo pro capite annuo è salito a 40 Kg-
- nel 2009 il 50% degli americani ha consumato in media oltre gli 8o Kg di zucchero all'anno.
I casi di diabete dalla fine del 1800 ad oggi sono passati da 3 casi su 100.000 persone a 8.000 sempre su 100.000 persone.
Dalla fine del 1800 ad oggi, si è passati dal 3,4% di persone obese al 32%. Va poi aggiunto un altro 33% di persone in sovrappeso.
Ciò significa che i 2/3 degli americani attualmente sono a rischio di gravi patologie e devono ricorrere a medici nutrizionisti, diete alimentari, palestre cure mediche e medicine che spesso non funzionano e a volte sono solo dannose.
Quanto zucchero si consuma in ItaliaIn Italia da diversi anni viene registrato un consumo medio annuo pro capite pressochè costante di 25 kg. ma, l'esperienza ci insegna che con il tempo anche noi italiani seguiamo i comportamenti americani.
Un dato che fa riflettere.Fino agli anni '70 in Italia si consumava il 60% di zucchero semplice acquistato nei negozi mentre il 40% proveniva da alimenti confezionati.
Oggi le proporzioni si sono invertite per cui si assume prevalentemente zucchero contenuto nei cibi elaborati, in particolare dall'industria.
Certamente non ci rendiamo conto di quanto zucchero è contenuto nei cibi largamente pubblicizzati e destinati sopratutto ai bambini ed ai ragazzi.
E' una buona abitudine quella di leggere gli ingredienti riportati sulle etichette applicate ai prodotti che acquistiamo: troveremo delle belle sorprese (non solo per il glucosio, il destrosio, il fruttosio, il saccarosio, il maltosio  ...........in essi contenuto).
Spesso occorre una certa attenzione per scovarli poichè sono scritti con caratteri molto piccoli o ben nascosti.
Cosa provoca il consumo di zucchero nel nostro organismo?L'assunzione di zuccheri semplici, con l’alimentazione, innalza rapidamentei livelli di glucosio nel sangue (glicemia).
Un normale livello di glicemia è utile per fornire l'energia al nostro corpo ed al cervello ma, livelli elevati scatenano molte reazioni negative.
La più conosciuta è l'aumento dell'insulina che viene prodotta dal nostro organismo per evitare che gli zuccheri nel sangue raggiungano livelli di tossicità pericolosi.
Cosa provoca l'aumento dell'insulina?Trasforma gli zuccheri sottratti al sangue in glicogeno il quale viene immagazzinato nel fegato come riserva energetica stimola la produzione di grassi saturi a partire da zuccheri favorisce l'accumulo di grassi saturi nel tessuto adiposo.
Impedisce l'utilizzo dei grassi presenti nel nostro corpo.
Con l'assunzione degli zuccheri semplici ad alto indice glicemico, si verifica un immediato picco nella quantità di insulina prodotta dal pancreas; questa abbassa repentinamente la glicemia, per cui compare lo stimolo della fame e inizia un circolo vizioso che vanifica quasi tutte le diete che vengono adottate.
Soprattutto le diete che raccomandano di eliminare i grassi a favore dei carboidrati (vedremo come i farinacei ad alto contenuto di amido siano trasformati in zuccheri) non hanno possibilità di funzionare in quanto gli zuccheri vengono comunque trasformati in grasso e depositati nel tessuto adiposo.
Vedremo nelle prossime newsletters che la demonizzazione di tutti i grassi nelle diete costituisce un falso mito.
Ma l'utilizzo degli zuccheri semplici provoca anche altri danniPer poter essere assimilato e digerito, lo zucchero bianco ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (in particolare il Calcio e il Cromo) per ricostituire almeno, in parte, quell'armonia di elementi distrutta dalla raffinazione.
Le conseguenze di tale processo digestivo sono la perdita di calcio nei denti e nelle ossa, con l'indebolimento dello scheletro e della dentatura.
Ciò favorisce la comparsa di malattie ossee (artrite, artrosi, osteoporosi, ecc.) e delle carie dentarie che affliggono gran parte della civiltà occidentale.
Cosa provoca lo zucchero bianco iper raffinato a livello intestinale?Provoca processi fermentativi con la produzione di gas, tensione addominale e l'alterazione della flora batterica con tutte le conseguenze che ciò comporta.
I  pericoli dell'abitudine al consumo di zuccheri raffinati sono provati:
riduzione delle difese immunitarie,
aggravamento dell'asma,
acidificazione del nostro corpo,
peggioramento delle malattie cardiache, del diabete, dei calcoli biliari, dell'ipertensione, delle artriti, di alcuni tipi di cancro....... in definitiva accorcia la vita.
E' sorprendente anche lo studio di un medico inglese ricercatore in psichiatria, Malcolm Peet, che ha riscontrato un forte legame fra l'elevato consumo di zucchero e malattie mentali come la depressione e la schizofrenia.
Un altro grave pericolo: il fruttosioIl nome riporta all'immagine del prodotto sano derivato dalla benefica frutta ma in realtà lo troviamo spesso come sciroppo di fruttosio che viene ricavato dal mais (quasi sempre transgenico negli USA) con un processo che lo priva di ogni principio vitale come le vitamine, gli enzimi, i sali minerali e tutti i fitonutrienti capaci di ridurne gli effetti metabolici nefasti.
Lo sciroppo di fruttosio viene impiegato nella produzione delle bevande gassate, succhi di frutta e molti prodotti industriali e preparati dietetici sic!
Diversamente dal saccarosio (zucchero bianco da cucina), chimicamente, le molecole di fruttosio e glucosio non sono legate fra di loro per cui vengono assorbite immediatamente  e vanno direttamente al fegato e trasformate in grassi.
Robert Lustig, professore nella Divisione di Endocrinologia dell' Università della California, ha svolto un ottimo lavoro sul metabolismo degli zuccheri che ha messo in luce i disastri causati dall'eccessivo consumo di fruttosio:
- aumento dell'acido urico che è in stretta relazione con l'obesità, con l'elevata pressione arteriosa, le malattie cardiache, le malattie renali
- appesantimento del fegato con il rischio di serie patologie con danneggiamenti simili a quelli dovuti all'abuso di alcol.
- inganna il sistema di regolazione dello stimolo della fame e della sazietà; porta alla insulino-resistenza e non fa abbassare la grelina (ormone della fame scoperto solo una decina di anni fa) e non fa aumentare la leptina (ormone della sazietà) si è portati  ad assumere molto cibo
- aumento dell'obesità con l'accumulo del grasso principalmente nella pancia e la comparsa della tipica forma dell'abituale bevitore di birra.
Negli USA il fruttosio è considerato il primo fattore che contribuisce all'obesità.
La quantità massima giornaliera da assumere dovrebbe essere inferiore ai 25 grammi e, per coloro che sono in sovrappeso, inferiore ai 15 grammi (conteggiando anche il fruttosio che troviamo nella frutta).
In quali alimenti troviamo lo zucchero?Non solo nei dolci e nelle bevande gassate ma ormai in quasi tutti i cibi elaborati, trasformati e confezionati. Si trova anche negli hamburger, nei wurstel, nelle salse come il ketchup, nella senape, nella worchester sauce, in molti tipi di pane, nei cibi in scatola o in quelli precotti......... etc.
Ricordarsi di leggere con attenzione gli ingredienti indicati nelle confezioni anche se scritti con caratteri piccolissimi e difficili da trovare.
Ovviamente lo zucchero è anche contenuto nella frutta e in minor parte nella verdura ma legato a tantissime sostanze vitali come le fibre, le vitamine, i sali minerali, gli enzimi, e molti altri fitonutrienti che ne attutiscono gli effetti negativi.
Tuttavia anche la frutta e certi ortaggi ricchi di zuccheri o amidi come le patate e le carote, vanno consumati con moderazione.
Una ulteriore minaccia  per la salute dello zucchero: l'acido uricoLo zucchero  provoca un aumento di acido urico il quale, oltre a danneggiare i reni e aumentare la pressione arteriosa, può portare ad una infiammazione cronica con conseguenze anche gravi come l'ictus e altre malattie.
Oltre 3000 articoli su studi scientifici, mettono in relazione l'aumento dell'acido urico con molti dei mali dell'attuale periodo.
Negli Usa i livelli medi dell'acido urico dall'inizio del secolo scorso sono passati da 3,5 ml/dl a 6,5 ml/dl alla fine dello stesso secolo.
Se pensiamo che livelli di acido urico superiori a 5,5 ml/dl mettono a rischio la salute, possiamo credere che il consumo elevato di zucchero costituisce una delle cause principali dei nostri mali, invecchiamento precoce e morte prematura.
Craig Thompson, direttore del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center in New York, è convinto che "molte cellule pre-cancerose, non raggiungerebbero mai le mutazioni che li trasformano in tumori maligni se non fossero guidate dall'isulina a utilizzare e metabolizzare sempre più zucchero dal sangue".
Cosa succede con gli edulcoranti dietetici polioli ?Gli edulcoranti (o dolcificanti) polioli sono sostanze che conferiscono un sapore dolce agli alimenti. Non sono considerati degli additivi, ma sono comunque sostanze chimiche estranee alla normale composizione degli alimenti. 
I polioli hanno un potere edulcorante uguale o leggermente inferiore allo zucchero ma apportano meno calorie. Si tratta di sostanze ottenute per idrogenazione di alcune specie vegetali.
I polioli più conosciuti sono:
- Sorbitolo (E420) - La sua assunzione non ha solitamente effetti collaterali, ma siccome il sorbitolo non viene assorbito, può causare gas, gonfiore di pancia, crampi, e diarrea (se si superano giornalmente circa  i 20 gr).
- Mannitolo (E421) -  Non è pericoloso per la salute, essendo un carboidrato a tutti gli effetti, è facilmente gestito dal nostro organismo. Può causare disturbi gastrici tra cui flatulenze e diarrea se consumato in quantità superiore alle dosi massime consigliate di 50 grammi al giorno. Ha un potere dolcificante  pari a circa la metà di quello dello zucchero comune ed un potere calorico del 50% in meno per cui non vi sono particolari vantaggi con il suo impiego.
- Xilitolo (E967) - Al momento non sono stati accertati effetti dannosi alla salute. Tuttavia è da utilizzare con cautela poichè alcuni studi hanno evidenziato che, come tutti i polioli, determina un aumento dell'acido ossalico e causa la formazione di calcoli nei ratti.
- Isomalto (E953) - Adatto a chi ha problemi di diabete per il suo basso impatto sul livello di glucosio nel sangue - ha metà delle calorie dello zucchero comune può causare disturbi intestinali se consumato in quantità superiori ai 20 gr. al giorno .
- Maltitolo (E965)- Ha il 75% della dolcezza del saccarosio e il  60% del potere calorico. Crea effetti gastrici, in quanto pur essendo meno dannoso se comparato ad altri polialcoli, è usato in grosse quantità dall'industria del cibo grazie alla sua somiglianza al saccarosio, portando il consumatore ad un consumo che eccede le quantità raccomandate. Resta non adatto per chi soffre di diabete.
Gli alcoli dello zucchero come il sorbitolo e lo xilitolo  contribuiscono a prevenire la carie per cui sono usati nella produzione di caramelle e di gomme da masticare.
Cosa succede con i dolcificanti artificialiTutti abbiamo sentito parlare di saccarina di aspartame e altri, spesso indicati con allettanti nomi commerciali, considerati come sostituti dello zucchero e destinati ai diabetici o a coloro che devono ridurre il loro peso corporeo o non vogliono ingrassare.
Ho sempre creduto fosse un'ottima soluzione! Ma è proprio così?
Vediamo quali sono i principali dolcificanti artificialiAspartame - E951 - è il dolcificante sintetico più noto e controverso, il cui potere dolcificante è 200 volte maggiore rispetto a quello dello zucchero comune. Questa sostanza non esercita effetti metabolici sulla glicemia, quindi può essere utilizzata anche dai soggetti diabetici. La dose giornaliera ammissibile è di 40 mg/kg di peso corporeo. L’aspartame si trova in centinaia di alimenti: oltre che nei prodotti "light", è contenuto anche in bibite gassate, dolciumi, gomme da masticare, caramelle e farmaci.
Quando l’organismo metabolizza l’aspartame, si formano acido aspartico, fenilalanina e metanolo. Quest’ultima sostanza può indurre effetti indesiderati quali emicranie e reazioni allergiche.
In merito, da diverse fonti si considera l'Aspartame come una minaccia per la salute umana, anche più pericolosa dell'utilizzo del fruttosio, e viene associato a difetti nei neonati, cancro (pricipalmente del cervello), alzaimer e aumento del peso corporeo. L'approvazione da parte della FDA viene considerata come un'operazione poco chiara intrapresa dalla Searle e dalla Monsanto (proprietaria dei diritti sull'Aspartame).
- Saccarina - E954 - molto conosciuta , è una sostanza che non viene metabolizzata dal nostro organismo e che non fornisce calorie. Il suo potere dolcificante risulta fino a 500 volte superiore a quello dello zucchero, mentre il suo retrogusto è piuttosto amaro. Non aumenta la glicemia, quindi è adatta anche ai diabetici.
Negli anni Settanta del secolo scorso, alcuni studi condotti sugli animali avevano insinuato il dubbio che la saccarina potesse essere cancerogena, ma nessuna ricerca svolta su esseri umani ha mai confermato tali dubbi. La dose giornaliera accettabile è di 2.5 mg/kg di peso corporeo.
In rari casi, il consumo di saccarina può provocare manifestazioni allergiche, orticaria, diarrea, dispnea, tachicardia. Questo dolcificante è controindicato durante la gravidanza, l’allattamento e nei primi tre anni di vita. Alcuni studi hanno di recente dimostrato che il dolcificante è un fattore di rischio per tumori che colpiscono diversi tipi di organo dei topi. Sarà necessario verificare se questi rischi interessino anche l'uomo.
- AcesulfameK - E950 - è un altro edulcorante sintetico di largo utilizzo nei cibi per diabetici, nelle bevande gassate e nei prodotti per l’igiene orale, è una sostanza dotata di un potere dolcificante 200 volte superiore a quella dello zucchero comune. L’acesulfame K non viene metabolizzato dall’uomo, quindi viene espulso attraverso le urine senza aver subito modifiche, non apporta calorie e non ha influenza sulla glicemia. La dose giornaliera assimilabile ammonta a 9 mg/kg di peso corporeo.Contiene cloruro di metilene DCM. L'esposizione per lunghi periodi al DCM può provocare mal di testa, depressione,nausea, confusione mentale, disturbi alla vista, al fegato e ai reni.
Se ci si attiene alle dosi raccomandate, l'Acesulfame K è considerato ufficialmente sicuro dal punto di vista tossicologico, ma se ne sconsiglia l’utilizzo in caso di gravidanza e allattamento.
Pur essendo controverse le deduzioni e le convinzioni, senza abbracciare la tesi che tutti i dolcificanti artificiali sono da considerarsi veleni, credo che tali edulcoranti debbano essere totalmente evitati e che i dolcificanti polioli debbano essere utilizzati con molta prudenza.
Ma cosa si può fare per stare meglio e prevenire molte malattie ?Risulta evidente, senza alcun dubbio, che per allontanare i rischi malattie come il diabete, le malattie cardiache, il cancro e tanti altri problemi per la propria salute, occorre adottare uno stile di vita sano dove l'eliminazione dello zucchero in tutte le varie forme è fondamentale.
Il modo più facile per diminuire l'assunzione di zuccheri è quello di eliminare tutte le bevande dolci compresi i succhi di frutta (le spremute fresche vanno bene), e tutti i cibi elaborati industrialmente.
E' una buona regola assumere esclusivamente gli zuccheri necessari al funzionamento del proprio corpo solo da fonti naturali quali la frutta e la verdura tenendo conto che non si dovrebbero superare i 25 grammi al giorno di fruttosio.
Se proprio dobbiamo dolcificare degli alimenti, è preferibile utilizzare, con molta moderazione il miele, lo zucchero grezzo di canna oppure anche il glucosio. Il glucosio tutto sommato viene utilizzato direttamente dalle cellule del nostro corpo e non scatena i disastri metabolici del fruttosio.
Un dolcificante naturale poco conosciuto è la Stevia ricavato dalle foglie dell'omonima pianta e utilizzata da secoli dai popoli dell'America Latina.
L'Unione Europea (EFSA) il 14 aprile 2010 ha approvato l'uso della Stevia come Food Additive, così come la Svizzera e tutti Paesi latino-americani.
Ha un potere dolcificante da 150 a 250 volte quello del comune zucchero ed ha zero calorie: potrebbe rappresentare la migliore alternativa per dolcificare senza andare incontro agli effetti negativi dello zucchero e degli edulcoranti in genere.
IMPORTANTE: abituiamoci a leggere la composizione dei cibi in etichetta e informiamoci sui componenti o additivi con nomi sconosciuti: quando non riusciamo a trovarli evitiamo di acquistare l'alimento! E' una buona abitudine che ci porterà a scegliere i cibi consapevolmente evitando quelli che possono danneggiare la nostra salute nel tempo

Fonte: http://www.disinformazione.it/zucchero_killer_sileziooso.htm

Nuove alleanze si stringono



Russia e Cina attueranno un elenco di progetti comuni in 40 settori prioritari, con investimenti complessivi di circa 20 miliardi dollari durante la visita di Putin a Shanghai dal 20 maggio[AP] La partnership sino-russo ha raggiunto "il livello più alto in tutta la sua plurisecolare storia", ha detto il presidente Vladimir Putin alla vigilia della sua visita in Cina.

Putin ha parlato ai media cinesi prima del suo viaggio a Shanghai dove terrà colloqui con il suo omologo cinese Xi Jinping e firmerà un numero record di accordi di cooperazioni .

I due paesi si stanno "costantemente muovendo verso la creazione di un'alleanza strategica in termini di politica energetica", ha detto Putin.

"Un grande progetto del valore di oltre 60 miliardi dollari è in corso di realizzazione per fornire alla Cina greggio attraverso l'oleodotto Skovorodino-Mohe. Le disposizioni in materia di esportazione di gas naturale russo verso la Cina sono stati quasi finalizzate. La loro attuazione aiuterà la Russia a diversificare le rotte degli oleodotti per la fornitura di gas naturale, e ai nostri partner cinesi servirà per alleviare le preoccupazioni legate al deficit energetico e la sicurezza ambientale attraverso l'uso di combustibili "puliti", "ha detto.

Russia e Cina attueranno un elenco di progetti comuni in 40 settori prioritari, con investimenti complessivi di circa $ 20 miliardi.

Le due nazioni hanno anche raggiunto un accordo sulla progettazione congiunta di un aereo a lungo raggio wide-body e sullo sviluppo di un elicottero pesante.

"Stabilire legami più stretti con la Repubblica popolare cinese, il nostro amico fidato, è la priorità della politica estera incondizionata della Russia", ha dichiarato Putin.

Le due parti stanno anche guardando "più profondo coordinamento in ambito internazionale", ha detto Putin.

"La Russia e la Cina cooperano con successo sulla scena internazionale e strettamente coordineranno i loro passi per affrontare le sfide e le crisi internazionali. Le nostre posizioni sulle principali questioni globali e regionali sono simili o addirittura identiche", ha detto.

Significativamente, il presidente russo ha detto che un prossimo vertice asiatico tenterà di stabilire una nuova architettura di sicurezza nella regione dell'Asia-Pacifico.

"La Russia e la Cina hanno attivamente sostenuto una nuova architettura della sicurezza e dello sviluppo sostenibile nella regione Asia-Pacifico. Si dovrebbe basare sui principi di uguaglianza, rispetto del diritto internazionale, l'indivisibilità della sicurezza, il non uso della forza o la minaccia della forza. Oggi questo compito sta diventando sempre più importante ", ha detto.

Le dichiarazioni di Putin assumono importanza nel contesto della spinta dell'amministrazione Obama sulla tanto strombazzata strategia del Pivot Asiatico e dei suoi effetti su Pechino e sull'utopia politica di un "contenimento della Cina".

Nel frattempo, alludendo ad un accordo riguardante la moneta e lo Swap, Putin ha detto che le due nazioni cercheranno anche protezione contro le fluttuazioni delle valute estere in materia di scambi bilaterali.

"Dobbiamo anche rafforzare la cooperazione finanziaria e proteggerci dalle fluttuazioni dei tassi di cambio tra le principali valute del mondo. Pertanto, stiamo valutando come aumentare transazioni reciproche nelle monete nazionali," ha detto.

Nel 2013, il volume del commercio bilaterale era vicino a 90 miliardi dollari. Le due parti stanno prendendo di mira 100.000 milioni dollari entro il 2015 e fino a $200 miliardi entro il 2020 nel commercio bilaterale.

Fonte: Tradotto e Riadattato da Fractions of Reality

http://fractionsofreality.blogspot.it/2014/05/russia-e-cina-formano-unalleanza.html

mercoledì 14 maggio 2014

Vitamina B12 e dieta vegana


Serena Pacquola - Igienismo - Igiene naturaleDopo il successone dell’articolo Proteine – Da dove le ottengono i vegetariani, vegani e crudisti?, vorrei discutere di un altro interessante tema: la vitamina B12.
Un’altra delle paure delle persone che vogliono cambiare da una dieta convenzionale a una vegetariana, vegana o crudista è la necessitá di supplementare la vitamina B12 ed evitare l’anemia perniciosa. La carne bovina e il fegato bovino si dicono essere buona fonte di questa vitamina, ma da dove deriva la mucca, la vitamina B12? La vitamina B12 è prodotta da batteri, abitanti dell’intestino di tutti gli animali vegetariani, umani inclusi. Noto che nel web questa informazione è giá abbastanza diffusa e accettata. Facciamo quindi un passetto in piú.
Noi umani abbiamo questa fissa della quantitá piú che della qualitá. Se abbiamo una carenza di calcio, ad esempio, cerchiamo di rimpiazzarla con dosi esagerate di questo minerale, optando magari per delle inutili pastiglie di calcio inorganico. Non pensiamo che la carenza sia derivata dalla mancanza della vitamina D (derivante dalla conversione di energia solare), o del magnesio, che serve nel trasporto del calcio dalle parti piú morbide come i tessuti, le vene, gli organi, alle parti piú dure, dove dovrebbe risiedere, e quindi alle ossa, denti, unghie ecc . Lo stesso vale per la vitamina B12. Da quando sono vegetariana mi hanno chiesto in molti dove potró mai trovare questa vitamina visto che non mangio fegati e interiora di animali morti. Ma la questione non è dove troviamo la vitamina B12, bensí se riusciamo ad assorbirla efficacemente. La mancanza di vitamina B12 non è necessariamente dovuta a una carenza nella dieta. Studio dopo studio riporta che la deficienza di Vitamina B12 è dovuta al danneggiamento nell’abilitá di assorbimento di questa nell’intestino, dovuto alla mancanza del “fattore intrinseco”, una sostanza normalmente presente nei succhi gastrici.Fattore intrinseco – Il fattore intrinseco é una sostanza prodotta dalla mucosa intestinale e da uno stomaco normale, sano, la quale facilita l’assorbimento della vitamina B12 dal tratto gastrointestinale e che quindi assiste nello sviluppo e maturazione delle cellule rosse.
I batteri che causano putrefazione nello stomaco possono distruggere anche i batteri amici, inibendo la sintesi e l’assorbimento della vitamina B12. La principale causa putrefattiva nel tratto digestivo è l’ingestione di proteine animali cotte (altre possono essere le cause di putrefazione come la mala combinazione degli alimenti, il consumo di troppe proteine in un pasto, additivi chimici e medicine).Serena Pacquola - Igienismo - Igiene naturale
Il mito che le piante non contengono vitamina B12 è stata propagandata e incoraggiata da interessi economici. La veritá è che anche le piante contengono piccole quantitá di vitamina B12, risultato dei batteri che s’insidiano su queste.Questo è in coerenza con il fatto che il nostro fabbisogno di vitamina B12 è minimo (meno di un microgrammo – un milionesimo di un grammo) al giorno, e che il corpo ha una riserva che puó durare anche 8 anni! Secondo il New England Journal of Medicine si puó ottenere la vitamina B12 da certi semi e dalla frutta secca e dai fagioli della soia (se la trovate non OGM e biologica– bel dilemma!). Il problema attuale è l’uso a dir poco eccessivo di spray chimici, diserbanti, pesticidi che uccidono tutte le forme di vita e anche questi batteri. Il suolo sta diventando troppo “pulito”. Questa peró è un’altra motivazione per cui comprare prodotti biologici, selezionati, o meglio ancora, produrre i propri ortaggi in casa, in giardino, sul balcone, ma non per abbuffarsi di supplementi e integratori o cuori e fegati.
Il Dr. Karl-Otto dalla Svezia ha esaminato gli Hunzakuts, i quali hanno dimostrato nessun segno di deficienza di vitamina B12, sebbene sia una popolazione al 100% vegetariana da ormai 2000 anni. Il Dr. Alec Burton, un igienista professionista australiano, afferma di avere visto innumerevoli persone mantenere una dieta vegetariana per 25 o anche 30 anni, senza riscontrare una deficienza della vitamina B12. Secondo Helmut Wandmaker, nel suo libro Willst Du gesund sein? Vergiß den Kochtopf (Vuoi stare in salute? Dimenticati dei fornelli), dopo un mese di monodieta di sole arance, il suo livello di Vitamina B12 è migliorato, in confronto al livello iniziale. Una ricerca dell’universitá di Loma Linda ha riscontrato un livello eccellente di vitamina B12 nei vegani testati, i quali si nutrivano principalmente (o di solo) cibo fresco e non riscaldato – quindi non cotto. Personalmente, nel periodo in cui offrivo consulenza da nutrizionista, ho incontrato diverse persone con anemia, tutte mangiavano carne e non si spiegavano la deficienza. D’altra parte non ho direttamente incontrato alcun vegetariano o vegano con questo problema (e non voglio generalizzare – non dico che tutti i vegetariani e i vegani godino di perfetta salute, ci sono anche casi contrari).
La vitamina B12 oltretutto si scioglie in acqua (come tutte le vitamine del gruppo B) ed è pertanto ottenuta nel miglior modo dai cibi crudi. Studi dimostrano che questa vitamina è sensibile al calore e una cottura “normale” distrugge l’89% di questa. Il consumo di grandi quantitá di proteine e grassi, cibi raffinati e l’uso del tabacco aumentano poi il fabbisogno di vitamina B12, interferendo allo stesso tempo con la sua sintetizzazione e l’assorbimento. Double trouble! L’individuo che si ciba di una dieta convenzionale o “normale” è molto piú incline a una deficienza di vitamina B12 e anemia perniciosa, che una persona che basa la sua dieta su una sana e vegetariana (che rammendo non sono pizze, paste, pasticcini e brioches!).
Ricordatevi che nel corpo risiede un’intelligenza infinita, le cui sostanze lavorano in una sinergia perfetta. Non esiste una mancanza di questo minerale, quella vitamina, come non si ha una malattia qui o una malattia lí. Le vitamine, i minerali, gli enzimi e gli ormoni dipendono uno dall’altro. È sbagliato fissarsi solo su una vitamina (le vitamine sono tra l’altro delle sostanze a malapena conosciute, il termine “vitamina” é apparsa appena nel 1912), puó essere che si abbia una deficienza di una vitamina perché il suo assorbimento é difficile o impossibile o perché manca un minerale, ad esempio. Il corpo umano é di un’intelligenza infinita e noi siamo ancora all’asilo nel tentare di mistificare questo organismo.
Cosa fare se si sviluppa anemia perniciosa o si ha una mancanza di vitamina B12Nel maggiore dei casi di anemia perniciosa o di carenza di vitamina B12 la causa è il danneggiamento della funzione di assorbimento della vitamina nel tratto digestivo. Questo riporta alle basi dell’igienismo: digiunare, riposare, attivitá fisica e luce solare ristorano l’abilitá di assorbimento della vitamina B12 in tutti i casi eccetto alcuni particolari, ad esempio chi ha sofferto di chirurgia al tratto gastrointestinale o quelli che sono nati senza secrezione del fattore intrinseco. Una vera e propria combinazione degli alimenti, specialmente dopo il digiuno, migliora la capacitá digestiva evitando elementi putrefattivi nel corpo e migliorando l’assorbimento della vitamina. Una corretta combinazione degli alimenti fa in modo che meno batteri che vivono di vitamina B12 proliferino, e i batteri che producono vitamina B12 sono in grado di svolgere il proprio lavoro (vedi anche La combinazione degli alimenti). Se vivete igienicamente, vi sostenete di prodotti principalmente crudi, biologici, frutta, verdura, semi, frutta secca ed essiccata e germogli, il vostro corpo sará in grado di assorbire tutta la vitamina B12 necessaria per una salute vibrante.

Fonte: http://ildragoparlante.com/2014/04/05/i-vegetariani-vegani-e-crudisti-non-si-devono-preoccupare-della-vitamina-b12/

giovedì 8 maggio 2014

IL documentario: Bottoled Life

nestl
L’acqua, fondamentale risorsa del Pianeta, sta rapidamente sparendo. La sua scarsità a livello globale si profila come la maggiore minaccia di crisi ecologica, economica e politica. L’oro blu, bene imprescindibile per  la vita umana, è sotto minaccia. Soprattutto perché fa gola alle multinazionalie il suo business ha un valore immenso. Per questo, le più potenti aziende del pianeta si affannano nella corsa alla trasformazione di questa risorsa in bene commerciabile. Anche se questo significa estrazione sregolata e selvaggia dalle falde.
Come sta accadendo in Pakistan, dove i pozzi scavati dalla multinazionale svizzera Nestlé stanno privando la popolazione dell’acqua potabile, che poi rivende a caro prezzo bell’e imbottigliata, la prima acqua “purificata”, cioè acqua di rubinetto trattata con l’aggiunta di minerali, commercializzata nel Paese asiatico. La dura denuncia viene da “Bottled Life”, un film documentario a breve in programma nelle sale svizzere, realizzato dal regista Urs Schnell e dal giornalista Res Gehriger.
Come si trasforma l'acqua in un business da miliardi di dollari? La risposta sta nelle mani della società svizzera Nestlé”, spiega il trailer. Così, un giornalista di Zurigo inizia a indagare sulla corporation più potente del suo Paese e questo viaggio lo conduce dalla Svizzera dritto dritto verso il Pakistan, dove viene coinvolto in una dura lotta tra cittadini, piccole formiche inermi che cercano di proteggere le loro fonti locali, e un gigante internazionale.
Analizzando il successo del marchio Nestlè “Pure Life”  , il più importante al mondo ,"un gioiello nel nostro portafoglio", secondo John Harris, capo di Nestlé Waters, il documentario si addentra nei meandri di un commercio ignobile e sregolato, smascherando i traffici di uno dei più spregiudicati accaparratori d’acqua, insieme a Danone e Coca-cola.
Maude Barlow, ex consulente delle Nazioni Unite responsabile per la questione dell'acqua, spiega che  “quando una società come la Nestlé compare dal nulla e dice, Pure Life è la risposta, vi stiamo vendendo l'acqua dei vostri stessi terreni, mentre dai rubinetti non ne esce nemmeno una goccia, o se c’è è imbevibile –il che è ancor più da irresponsabili- non possiamo che definire tutto ciò praticamente un atto criminale".
Ma cosa replica a queste accuse la Nestlé? Mette per iscritto, nero su bianco, in un comunicato diretto al giornale Tages Anzeiger il proprio impegno sul piano sociale: “abbiamo realizzato due impianti di filtraggio che offrono acqua potabile a oltre 10.000 persone a Sheikhupura, in Pakistan con acqua potabile e prevediamo di costruirne un altro per il 2012”. Ma, in realtà,  nel frattempo, si è sempre rifiutata di rilasciare interviste e di far visitare gli impianti, come spiegano Schnell e Gehriger.
Eppure, il ritratto dell’azienda che viene fuori dal documentario è in netto contrasto con i valori sbandierati dall’azienda. Così, cocciuto e imperterrito, Gehriger visita un campo profughi in Etiopia dove, nel 2003, Nestlé aveva installato un impianto per il trattamento dell’acqua. Ha così scoperto che, appena due anni dopo dal suo avvio, non ha mai più funzionato correttamente. E la scarsità d'acqua è tornata a farsi sentire. Ma si tratterà sicuramente di una sfortunata coincidenza…
Fatto sta che secondo uno studio dell’United Nations Comitee on Economic, Social and Cultural Rights, oggi in Pakistan, il 44% della popolazione non ha ancora accesso ad acqua potabile e sicura. Percentuale che sale al 76.5% nella popolazione delle aree rurali. Ogni anno, continua lo studio, in Pakistan muoiono più di 200.000 bambini a causa della dissenteria e l’accesso alle proprie falde sotterranee è la sola possibilità per le persone per avere acqua sicura. Insomma, l’acqua è vita, non un bene da cui trarre un indiscriminato profitto, in nome del quale, la Nestlé sta contribuendo al depauperamento delle risorse idriche, inaridendo le locali fonti d'acqua e i pozzi fino a oggi utilizzati per uso domestico e agricolo. Inoltre, l'attuale estrazione dell'acqua condotta dalla Nestlé non è sostenibile: la multinazionale preleva oro blu molto più velocemente di quanto possa essere naturalmente rinnovata, mettendo a grave rischio il diritto all'acqua delle future generazioni.
Qui trovate il link al video-trailer
Per vostra conoscenza, ecco i prodotti commercializzata da Nestlé:
acque minerali: Vera, San Bernardo, San pellegrino, Perrier, Sant’Antonio;
caffè e cacao: Nescafé,  Orzoro; cioccolato: Perugina, Nestlè; salumi: Vismara, King’s;
olio: Sasso;
dolci: Smarties, Kit Kat, Galak, Lion, After Eight, Quality Street, Toffee, Polo, Motta, Alemagna;
conserve: Berni;
formaggi: Locatelli;
pasta: Buitoni, Pezzullo;
riso: Curtiriso;
preparati per brodo: Maggi;
surgelati: Surgela, Mare Fresco, La Valle degli orti;
gelati: Motta, Alemagna, Antica Gelateria Del Corso;
cibi per animali: Friskies, Buffet;
cosmetici: L’Oreal

Fonte: http://www.greenme.it/consumare/acqua/6748-bottle-life-documentario-nestle
Roberta Ragni

martedì 6 maggio 2014

Shampoo: ecco le sostanze più pericolose per la salute

Per molti di noi recarsi al supermercato e acquistare ciò che occorre, in una condizione di piena fiducia verso il rivenditore, è un gesto da considerarsi quasi automatico. E mentre siamo lì, con il carrello e la lista della spesa, scegliamo i nostri prodotti controllando la data di scadenza e le condizioni della confezione.
Questo procedimento viene del tutto saltato quando si tratta di acquistare un banalissimo shampoo: lì ad attrarci maggiormente sono i colori, la forma della confezione, le indicazioni dell’etichetta e perché no, la marca di provenienza, vero indice di garanzia per il nostro futuro acquisto.  Eppure, se osserviamo bene il retro della confezione, ecco che insieme alla descrizione del prodotto troviamo, più in basso, la lista dei suoi ingredienti, comunemente denominata INCI (International nomenclature of cosmetic ingredients).
Il più delle volte quasi nessuno legge quest’etichetta. Non lo si fa per pigrizia, disinformazione ma soprattutto, perché ci fidiamo di ciò che ci viene venduto. Qualcuno sospetterebbe mai che il nostro olio per bambini, studiato per la loro pelle delicata, possa in realtà contenere  petrolio, sotto forma di olio di paraffina? Eppure sta scritto lì, sotto gli occhi di tutti!
Detto questo, vi indicheremo la lista degli ingredienti più utilizzati dalle industrie cosmetiche, quelli che troviamo in un comunissimo shampoo… e non soltanto.
Alluminium: usato principalmente nei deodoranti, soprattutto in quelli anti-traspiranti. Bloccando il naturale processo di traspirazione della pelle, può provocare reazioni allergiche e irritazioni.  La sua totale sicurezza non è stata ancora del tutto confermata.
BHA,BHT: li troviamo in buona parte di saponi, in forma liquida o gel. La loro funzione è quella di evitare il deterioramento delle componenti a base oleosa e agiscono come anti ossidanti.
Il CIRC ( centro internazionale della ricerca sul cancro) classifica il BHA come potenzialmente cancerogeno mentre, la sicurezza del BHT non è stata ancora confermata.
Formaldeide, Liberatori di Formaldeide: sono conservanti antimicrobici. La formaldeide se inalata è cancerogena,  allergenica e irritante. Attualmente la formaldeide è autorizzata solo per la produzione di prodotti per le unghia. Diversamente accade per i prodotti classificati come “liberatori di formaldeide” che a contatto con l’acqua liberano  questa sostanza.  Questi  ultimi vengono utilizzati nella maggior parte dei prodotti cosmetici sotto la seguente nomenclatura:
2-bromo-2 -nitropopane-1
3-diol
Diazonidinyl urea
DMDM hydantoin
Imidazonidinyl urea
Quaternium-15

Parabeni: sono i conservanti più utilizzati dalle industrie cosmetiche.  Il rischio di reazioni allergiche è alto, soprattutto se consideriamo che sono contenuti nell’ 80% dei prodotti che utilizziamo per la pulizia e la cura del corpo. Attualmente sono in corso degli studi sull’incidenza
dei parabeni sull’infertilità maschile:  Propylparaben e Butylparaben le sostanze indagate.
Sodium laureth sulfafe ( SLES), sodium lauryl sulfate (SLS): si tratta dei più comuni tensoattivi, contenuti un po’ ovunque, anche nei dentifrici. Si tratta di sostanze altamente aggressive e potenzialmente allergeniche.
Toluene: contenuto negli smalti per unghia, è altamente irritante per la pelle, per gli occhi e per il sistema respiratorio.
Stando così le cose, vi invitiamo a controllare la lista degli ingredienti ogni qualvolta acquistate un prodotto cosmetico, in modo da accertarvi personalmente sull’effettiva sicurezza del prodotto.
Per facilitare tutti in questa impresa, su Internet esiste un dizionario contenente la nomenclatura e la descrizione di tutti i prodotti chimici utilizzati sia nella cosmesi sia nei prodotti per la casa. Si tratta del Biodizionario, creato da Fabrizio Zago, chimico industriale.
Fonte: http://www.greenstyle.it/shampoo-ecco-le-sostanze-piu-pericolose-per-la-salute-6543.html